Esperimento carcerario di Stanford

L'esperimento carcerario si Stanford dimostra come assumere una funzione di controllo sugli altri nell'ambito di una istituzione come quella del carcere, assumere cioè un ruolo istituzionale, induce ad assumere le norme e le regole dell'istituzione come unico valore a cui il comportamento deve adeguarsi, induce cioè quella "ridefinizione della situazione" utilizzata anche da Stanley Milgram per spiegare le conseguenze dello stato eteronomico (assenza di autonomia comportamentale) sul funzionamento psicologico delle persone.
Queste osservazioni che potete approfondire qui ci portano a Linndie England che nella prigione di Abu Ghraib insieme ad altri militari torturò con modalità molto simi a quelle dell'esperimento sopra riportato i detenuti. Dall'intervista sotto riportata emerge la paura che il soldato prova all'idea di lasciare casa sua a causa delle minacce di morte la preoccupazione per il futuro del figlio di 5 anni ma sopratutto la convinzione di non aver fatto nulla di male.

 


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